Sarde a beccafico Le ricette sono per sei persone
Aprite le sarde togliete la testa e la lisca e riempitela con il composto preparato La rivalità tra Palermo e Catania é proverbiale e si manifesta spesso con quella sottile ironia corrosiva che pratica consueta del siciliano di buona tempra. Sarebbe lungo illustrare i motivi che oppongono gli uni con gli altri ; forse sarebbero tutti da ricondurre ad una garbata , ma decisa lotta per il predominio nell'isola, Le sarde a beccafino sono un umile esempio di contrasto piatto di origine palermitana , ecco che i catanesi lo rielaborano e lo propongono a confronto . Occorrono 1 kg e mezzo di sarde piccole e fresche , 150 gr di pangrattato , 100 gr di acciughe sotto sale un pugno di pinoli, ed uno di uva sultanina , il succo di un limone , sale pepe 1 cucchiaio di zucchero e olio di oliva . Rosolate il pangrattato con qualche goccia d'olio e, quando avrà acquistato calore, versate un 2/3 in una terrina , incorporandovi l'uva sultanina , i pinoli, il prezzemolo ed i filetti d'acciuga , il tutto ben tritato. Aprite le sarde e riempitele con il composto. Arrotolateli e disponeteli su una pirofila separandoli con foglie d'alloro.
Tratto da "Sapore di sicilia" |