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L'Azienda dei Principi di Spadafora, condotta dalla famiglia Spadafora sin dagli inizi del secolo, è oggi guidata dal figlio di Don Pietro dei Principi di Spadafora, Francesco. L'Azienda subì notevoli danni durante il terremoto del 1968, ma Don Pietro si impegnò nella sua ricostruzione e riqualificazione, rivalutando negli anni '80 i vigneti autoctoni e portando in Sicilia i vigneti alloctoni destinati alla nascita di vini di qualità.
E' dal 1988 che Francesco Spadafora è alla guida dell'Azienda sviluppando quel discorso sulla qualità iniziato da Don Pietro ed introducendo moderni criteri di coltivazione delle uve e di vinificazione in cantina.
Nasce così, nel 1993, la "prima" bottiglia di "Don Pietro" rosso, dedicata al padre: è l'inizio di un'avventura fatta di entusiasmo e tenacia, ancora tutta da vivere con la fiducia di crescere ogni giorno di più.
L'Azienda produce e trasforma solo l'uva che viene coltivata in Azienda.
L'Azienda sorge nel comprensorio della DOC Monreale e con questa etichette produce un vino bianco denominato Alhambra, mentre gli altri si continua ad etichettarli con la dicitura IGT Scilia.
La filosofia dell'Azienda è comune a tutti i livelli della produzione tanto è che anche nei prodotti base si usano le stesse tecniche di produzione dei prodotti più importanti. Una prima importante verifica viene fatta al momento della scelta del terreno nel quale piantare il vigneto: si fanno le analisi della terra, si verifica l'esatta esposizione, si decide poi quale uva si adatta meglio a questi due primi parametri, si stabilisce anche su quale portainnesto fare radicare quel particolare clone che si decide di usare. Dopo alcune verifiche si è stabilito di usare un sesto di 2,50 mt X 0,80 mt, pari a 5.000 piante per ettaro e la produzione varia a secondo di quello che si vuole ottenere ed a seconda di quale bottiglia si ha in mente di produrre: da 50 quintali per ettaro a 120 quintali per ettaro.
Dal 1988 ad oggi la superficie vitata è cambiata profondamente: prima si coltivava solo il Catarratto ora si è arrivati ad ampliare la scelta delle uve bianche e ad attestarsi al 50% della superficie vitata di uve a bacca rossa.
Si sta puntando molto sul Syrah che noi riteniamo un'uva particolarmente indicata sui nostri terreni.
L'Azienda produce anche un Olio da oliva Nocellara del Belice che viene coltivata in Azienda; la produzione dell'olio risale agli anni di fondazione dell'Azienda ma solo negli ultimi anni si è pensato di imbottigliarlo vista la crescente richiesta del mercato. Le olive vengono raccolte in contenitori e subito portata al frantoio; l'olio viene stoccato in contenitori di acciaio e travasato dopo circa 1 mese così da separare la morga dal pulito; viene poi tenuto temperatura stabile così da preservarlo da alterazioni improvvise. |